Il progetto europeo CASE (Network of towns anno 2020) è nato dalla constatazione di un rapido cambiamento nelle tecnologie della comunicazione e dei media e nella crescente diffusione di fake news e contenuti propagandistici attraverso i nuovi media, che stanno creando una costante minaccia per la coesione del progetto UE nel suo complesso e per il tessuto solidale a livello locale.

Il progetto CASE ha raggiunto i seguenti obiettivi:

  • Fornire ai cittadini informazioni sulle principali questioni e sfide dell'Unione Europea;
  • Raccogliere le opinioni dei cittadini su tali questioni;
  • Esplorare nuove metodologie in grado di promuovere un'interazione attiva;
  • Stabilire nuove metodologie di impegno civico e di sostegno alla comunità.
  • Dare ai cittadini l'opportunità di interagire e partecipare alla costruzione di un'Europa sempre più vicina, democratica e orientata al mondo, unita e arricchita dalla sua diversità culturale, sviluppando così la cittadinanza dell'Unione europea.
  • Sviluppare un senso di identità europea, basato su valori, storia e cultura comuni.
  • Promuovere un senso di appartenenza all'Unione europea tra i suoi cittadini, basato sulla conoscenza di informazioni e dati reali.
  • Migliorare la comprensione reciproca tra i cittadini europei e tra cittadini e istituzioni, attraverso la promozione dell'alfabetizzazione mediatica e il contrasto attivo alla propaganda
  • Creare strumenti per le comunità locali per contrastare la propaganda dirompente e le fake news permettendo la resilienza del tessuto sociale e solidale;
  • Monitorare e raccogliere raccomandazioni sulle politiche e le azioni dell'Unione Europea per contrastare le fake news da una prospettiva bottom-up.

Azioni:

  • Primo incontro locale introduttivo, che analizza e presenta il progetto e le sue attività e il partenariato a livello locale in ogni Paese coinvolto.
  • 5 incontri internazionali in Italia, Grecia, Cipro e Finlandia.

Il progetto ha coinvolto 10 partner di 10 Paesi dell'UE (Italia, Slovacchia, Cipro, Lituania, Grecia, Polonia, Finlandia, Svezia, Spagna, Serbia).

Il progetto ha coinvolto direttamente 648 partecipanti e indirettamente 110.000 cittadini dell'UE.

 

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