MIND

Il Centro Europeo per le Scienze Sociali, la Cultura e lo Sport ha organizzato l’evento di Gemellaggio intitolato “MIND – Scambio Interculturale sulla Salute Mentale” nell’ambito del Programma CERV. L’evento si è svolto a Imathia dal 17 al 19 maggio 2026.

L’iniziativa “MIND – Scambio Interculturale sulla Salute Mentale”, un evento di punta del programma di Gemellaggio finanziato nell’ambito del Programma dell’Unione Europea Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV), è stata ospitata con successo dal Centro Europeo per le Scienze Sociali, la Cultura e lo Sport (EQUALINE). Svoltosi dal 17 al 19 maggio 2026, questo evento storico ha riunito un vivace consorzio transnazionale di comuni, organizzazioni non governative, professionisti della salute mentale, esperti di politiche pubbliche e cittadini europei per affrontare il benessere mentale e l’inclusione sociale come priorità democratica condivisa. Lo sforzo collaborativo ha mirato a superare le barriere culturali, smantellare lo stigma sociale che circonda la salute mentale e rafforzare la resilienza e la coesione comunitaria in un’Europa post-crisi.

Il consorzio partner ha coinvolto cinque paesi europei, evidenziando un impegno internazionale unificato verso l’equità e il sostegno locale. Questa rete specializzata comprende enti locali di secondo livello e le organizzazioni della società civile che li rappresentano, tra cui EQUALINE in rappresentanza del Comune di Veroia (Grecia) come coordinatore del progetto, l’Associazione Danube 1245 (Serbia), il Comune di Soriano nel Cimino (Italia), Obshtina Strumyani (Bulgaria) e Comuna Victoria in rappresentanza di Iasi (Romania). L’itinerario dell’evento ha combinato analisi delle politiche strutturali, workshop specializzati e condivisione culturale immersiva, creando una progressione lineare dal dialogo accademico alla solidarietà guidata dalla comunità.

L’iniziativa è iniziata nel pomeriggio del 17 maggio 2026 con l’arrivo delle delegazioni internazionali e un caloroso benvenuto ai partecipanti. In serata, il consorzio si è riunito per una cena di benvenuto conviviale per degustare prelibatezze greche e piatti tradizionali. Questa impostazione serale iniziale ha permesso ai partecipanti di diversi contesti socioculturali di stringere legami di fronte alla cucina regionale tradizionale, instaurando un ambiente aperto e inclusivo che ha dato un tono cooperativo agli argomenti analitici e delicati previsti per i giorni successivi.

Il 18 maggio 2026, le sessioni di lavoro principali si sono spostate presso lo storico Centro per il Patrimonio Industriale di Naoussa – ERIA. Dopo le registrazioni e il caffè di benvenuto, i lavori istituzionali sono stati aperti ufficialmente dalla Dott.ssa Emily Fountzoula, laureata in Studi Internazionali ed Europei e EU Project Manager. La Dott.ssa Fountzoula ha tenuto un discorso di apertura che ha inquadrato il contesto critico del programma di Gemellaggio CERV, seguito da saluti istituzionali strutturati di tre minuti da parte di ciascuna delle cinque organizzazioni ufficiali partecipanti. Il programma mattutino è poi proseguito con tre sessioni plenarie tematiche progettate in sequenza.

La prima sessione plenaria, incentrata su ansia, solitudine ed esclusione sociale, è stata condotta dalla Dott.ssa Stella Ntouvi, psicologa abilitata e EU Project Manager. Questa sessione ha utilizzato approfondimenti clinici e dati Eurostat per analizzare il benessere emotivo nelle società contemporanee in rapido cambiamento, sottolineando il ruolo vitale dei sistemi di supporto comunitario di base e delle strutture di cura locali specializzate nel mitigare l’isolamento psicologico dei gruppi vulnerabili, come i giovani e gli anziani.

La seconda sessione, incentrata sulla consapevolezza della salute mentale nei media, è stata moderata dalla giornalista e EU Project Manager Dott.ssa Alexandra Pavlou. Questa sessione ha analizzato i rischi acuti associati alla cultura digitale, agli ambienti informativi algoritmici e al sovraccarico informativo, concentrandosi su come le piattaforme digitali possano trasformarsi da spazi di ansia in strumenti inclusivi per elevare l’alfabetizzazione sanitaria, amplificare la tutela dei diritti e combattere attivamente lo stigma istituzionale.

La terza sessione ha collegato la salute mentale come priorità sociale e democratica, facilitata dal politologo e EU Project Manager Dott. Christodoulos Archontis. Il Dott. Archontis ha collegato la resilienza psicologica alla cittadinanza europea attiva, illustrando che la partecipazione civica e un sano discorso democratico dipendono intrinsecamente dalla stabilità mentale e dall’inclusione sociale della popolazione.

A seguito di queste presentazioni, la Dott.ssa Emily Fountzoula ha coordinato una sessione di considerazioni conclusive sintetizzando le principali idee politiche transfrontaliere. Le intense sessioni di metà giornata si sono concluse con un pranzo ufficiale per celebrare il patrimonio culinario locale. In serata, i delegati si sono riuniti per una cena sociale formale e un evento di networking, facilitando ulteriori dibattiti politici intermunicipali e la pianificazione di future prosecuzioni del progetto.

Il 19 maggio, l’evento si è concluso con i partecipanti che hanno riflettuto sulla loro esperienza nello scambio MIND e hanno esplorato modi per valorizzare quanto appreso. I presenti hanno condiviso riflessioni personali, evidenziato i punti chiave e discusso strategie per promuovere la consapevolezza della salute mentale e l’inclusione sociale nei propri paesi d’origine. Infine, le conversazioni conclusive si sono concentrate sul mantenimento di una collaborazione a lungo termine tra le organizzazioni partner e sul rafforzamento delle relazioni create durante lo scambio.

In tutte le sessioni in programma, l’agenda di MIND ha creato un ambiente specializzato in cui le strategie amministrative municipali hanno incontrato le esperienze vissute dagli operatori della società civile. Aderendo alle linee guida dell’Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere (EIGE) e ai principi di non discriminazione, il consorzio ha integrato sistematicamente quadri sensibili al genere e accessibili alle disabilità nelle sue valutazioni. I risultati ottenuti, che spaziano da linee guida sviluppate dai partecipanti a una solida rete transfrontaliera per il supporto psicologico a lungo termine, segnano una progressione ambiziosa oltre lo status quo dei modelli sanitari convenzionali. Mentre le delegazioni partner di Grecia, Serbia, Italia, Bulgaria e Romania tornano ai rispettivi comuni, portano con sé le metodologie, gli strumenti e l’ispirazione necessari per coltivare un’Unione Europea più inclusiva, empatica e mentalmente resiliente.

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