ARTICOLO 4: ITALIA

Comune di Soriano nel Cimino

L’empatia in azione: l’Italia esplora i diritti umani e la solidarietà globale Nell’ambito del progetto “The Culture is Cool”, cofinanziato dall’Unione europea attraverso il programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV), la delegazione istituzionale del Comune di Soriano nel Cimino ha adottato un approccio profondamente umano e solidale al dialogo culturale. Il workshop locale, incentrato sul tema “Diritti umani e migrazioni”, aveva l’obiettivo di promuovere tra le giovani generazioni una profonda capacità empatica, un maggiore senso di cittadinanza globale e un’autentica solidarietà europea.

I giovani italiani hanno partecipato alla celebre e coinvolgente simulazione “Take a Step Forward” (“Fai un passo avanti”), durante la quale a ciascun partecipante è stato assegnato un ruolo specifico, come quello di un lavoratore straniero, di un rifugiato o di uno studente del luogo. Il facilitatore ha letto una serie di affermazioni riguardanti i diritti umani fondamentali e partecipanti potevano compiere un passo avanti solamente quando il diritto menzionato era riconosciuto al personaggio loro assegnato. In questo modo, le disuguaglianze sociali sono diventate immediatamente visibili. Dopo un quiz approfondito dal titolo “Global Challenges”, dedicato alla geografia delle migrazioni e alle organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite, i giovani hanno preso parte all’intensa simulazione emotiva “Journey into the Unknown” (“Viaggio verso l’ignoto”). Durante l’attività hanno dovuto preparare una valigia simbolica, scegliendo soltanto cinque oggetti entro un tempo molto limitato, per poi affrontare una simulazione di colloquio alla frontiera. Attraverso queste attività esperienziali, particolarmente intense e coinvolgenti, i giovani partecipanti hanno sviluppato una profonda consapevolezza e un forte senso di empatia globale. La grande attenzione riservata alla dignità umana ha rappresentato un’importante premessa per la conferenza finale svoltasi a Novo mesto, in Slovenia, inaugurata ufficialmente giovedì 18 giugno 2026. Seguendo il programma stabilito, la giornata di apertura ha riunito le delegazioni ufficiali e i partner internazionali per le attività di registrazione e per un pranzo di benvenuto. Successivamente si sono svolte la cerimonia ufficiale di apertura e una presentazione dettagliata degli obiettivi a lungo termine del progetto CERV. Nel pomeriggio, il programma è proseguito con un’intensa e stimolante sessione plenaria dal titolo “Coltivare la diversità culturale: le fondamenta di un futuro condiviso”, alla quale sono seguiti i workshop interattivi “Superare gli stereotipi” e “Il potere dell’arte nel dialogo interculturale”.Richiamando la missione principale del progetto, la coordinatrice Ester Snedec ha inispirato le delegazioni internazionali ricordando che la cultura non rappresenta un muro rigido, bensì uno strumento capace di creare legami: «La cultura è il tessuto invisibile che ci unisce», ha sottolineato Snedec. «È la lente attraverso la quale osserviamo il mondo e che contribuisce a plasmare i nostri valori, il nostro senso dell’ospitalità, la nostra percezione di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato e le nostre relazioni quotidiane. È la nostra impronta unica sull’umanità». La conferenza ha raggiunto il suo momento di maggiore partecipazione pubblica venerdì 19 giugno 2026. La mattinata è stata dedicata a un workshop strategico durante il quale i partner si sono concentrati sulla pianificazione di future iniziative congiunte e sulle modalità necessarie per garantire la sostenibilità del progetto nel lungo periodo. Dopo la pausa pranzo, i partecipanti hanno preso parte a una visita culturale alle esposizioni specialistiche del Museo della Dolenjska. Successivamente, le attività si sono spostate nella piazza principale, dove si è svolto lo spettacolare festival Teden kultur, la “Settimana delle culture”. La piazza storica ha accolto circa 500 ospiti internazionali provenienti da tutta Europa, contribuendo ad ampliare la rete del progetto attraverso la partecipazione di giovani e rappresentanti del Kosovo, dell’Albania, della Macedonia del Nord, della Romania, della Bulgaria e di molti altri Paesi.

L’evento ha acquisito un particolare prestigio culturale e scientifico grazie all’intervento della dottoressa Marina Lukšič Hacin, che ha offerto una prospettiva teorica e scientifica approfondita sul concetto di cultura. In seguito, i partecipanti italiani si sono pienamente integrati nel Mercato Internazionale, prendendo parte al gioco digitale di geocaching intitolato “Caccia al tesoro della diversità europea”. L’attività ha dimostrato in maniera efficace come gli spazi pubblici possano essere rivitalizzati e utilizzati per rafforzare l’identità locale. Il momento più significativo del protocollo ufficiale si è svolto sabato 20 giugno 2026, durante una particolare cerimonia celebrativa organizzata a bordo della zattera Rudolf, in navigazione lungo il fiume Krka.

Accompagnata da un concerto acustico dal vivo, dedicato alla valorizzazione del patrimoniomusicale della regione, la vicesindaca italiana Rachele Chiani ha firmato ufficialmente il Memorandum di cooperazione. La firma del documento rappresenta un solido impegno istituzionale a favore di future collaborazioni internazionali e della realizzazione congiunta di nuovi progetti europei, garantendo che i semi piantati oltre trent’anni fa possano continuare a crescere.

Come ha affermato Ester Snedec prima della firma, apporre i propri nomi sul documento hapermesso di consolidare una significativa promessa di solidarietà, trasformando ufficialmente le “reti dell’empatia” e i ponti professionali costruiti nel corso di queste intense settimane in una piattaforma permanente per la crescita reciproca e la comprensione all’interno della diversificata famiglia europea.Questo storico traguardo rappresenta un successo collettivo per l’intero consorzio internazionale, sostenuto dall’Unione europea attraverso il programma CERV.

La riuscita del progetto è stata resa possibile dal costante impegno e dalla cooperazione transfrontaliera di tutti i partner partecipanti: Društvo za razvijanje prostovoljnega dela Novo mesto della Slovenia, in qualità di coordinatore principale; Centar za podršku lokalnog i regionalnog razvoja CEP del Montenegro; Dunav 1245 della Serbia; Lokalna akcijska grupa Prigorje-Zagorje della Croazia; Nyugat-Pannon Regional Development Nonprofit Ltd. dell’Ungheria; Udruženje Slovenaca “Triglav” della Bosnia-Erzegovina e il Comune di Soriano nel Cimino per l’Italia. Insieme, queste organizzazioni non hanno soltanto raggiunto gli obiettivi strutturali previsti, ma hanno anche posto le basi permanenti per una maggiore unità, consolidando un’identità europea condivisa capace di ispirare e valorizzare le generazioni future negli anni a venire.

https://www.lighthouselanguages.it/wp-content/uploads/2026/09/Workshop_4_COMUNE_Italy-pdf.pdf  

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