Costruire la Resilienza Digitale: Cittadini Europei Insieme a Cipro per Contrastare la Disinformazione

Dal 9 al 13 ottobre, DEMOCRACYWISE ha ospitato con successo il workshop internazionale “La Disinformazione come Minaccia alla Partecipazione Democratica” a Larnaka e Nicosia, Cipro. Riunendo partecipanti provenienti da sette Paesi dell’UE, l’evento di cinque giorni si è concentrato sulla creazione di competenze concrete — in particolare il pre-bunking — per aiutare i cittadini a individuare e resistere alle fake news e alla propaganda nelle loro comunità locali.

Il workshop ha promosso un ambiente intergenerazionale e cooperativo, coinvolgendo giovani, anziani e gruppi con minori opportunità in uno scambio intersettoriale di metodologie.

Contatto Diretto con le Istituzioni UE e le Realtà Locali

Un momento cruciale è stata la giornata trascorsa a Nicosia, che ha offerto ai partecipanti una prospettiva unica sia sulla politica europea sia sulla resilienza civica locale.

I delegati hanno visitato la Casa d’Europa per un incontro dedicato con il Sig. Athanasios Athanasiou, Capo del Settore Stampa della Rappresentanza della Commissione Europea a Cipro. Il portavoce ha illustrato le principali minacce di disinformazione che prendono di mira la Commissione Europea e altre Istituzioni dell’UE, seguito da una vivace sessione di domande e risposte incentrata sulla partecipazione dei cittadini e sulle complessità dell’occupazione turca a Cipro.

Successivamente, il gruppo è stato ospitato presso la sede della Municipalità di Kythrea “in esilio”, dove il Sindaco ha descritto gli sforzi di lunga data dell’amministrazione per sostenere i suoi abitanti e i loro eredi in tutta Cipro e in Europa sin dall’occupazione del 1964. Questo incontro intenso è servito da esempio tangibile ed emozionante dell’importanza della resilienza civica e della preservazione della memoria storica di fronte alle crisi politiche.

Imparare a Padroneggiare l’Arte del Pre-bunking

Il cuore del workshop è stato dedicato alla formazione pratica contro la disinformazione.

Il Giorno 3, i partecipanti hanno dapprima esplorato le diverse narrazioni e gli strumenti utilizzati per diffondere la disinformazione, guidati dai volontari VAMOS. Sono poi passati a esercizi pratici: ogni delegazione nazionale ha analizzato una campagna di disinformazione reale proveniente dal proprio Paese e ha lavorato per smantellarla (debunking).

Il pomeriggio ha spostato l’attenzione sulla prevenzione, o pre-bunking. Divisi in gruppi, i partecipanti hanno definito le strategie per introdurre metodi di pre-bunking nelle loro comunità locali, inclusa la selezione di strumenti e le modalità di diffusione. Questo brainstorming intersettoriale ha portato direttamente alla definizione dei temi e delle metodologie per il prossimo secondo ciclo di Eventi Locali di Sensibilizzazione.

Il Giorno 4 ha rafforzato queste competenze con ulteriori attività di gruppo specificamente mirate a stimolare la capacità di pre-bunking — dotando i cittadini degli strumenti cognitivi per rilevare rapidamente le fake news e bloccarne la circolazione prima che si radichino.


Risultati Solidi e Feedback Positivo

Il workshop ha raggiunto con successo diversi obiettivi chiave:

  • Ha istituito un gruppo di “pre-bunkers” all’interno di ciascuna organizzazione partner, pronti a diffondere questi principi critici nelle loro comunità locali.

  • Ha promosso la circolazione di metodologie per l’educazione civica contro la disinformazione attraverso un ambiente altamente pratico e cooperativo.

  • Ha implementato un incontro operativo che ha definito chiaramente i temi, le metodologie e gli standard di qualità per il prossimo ciclo di eventi locali di sensibilizzazione.

Il feedback raccolto dai partecipanti è stato positivo, evidenziando il successo delle metodologie scelte:

  • L’approccio intergenerazionale si è dimostrato efficace, con i giovani (18–30) particolarmente attratti dalle coinvolgenti metodologie non formali (come le attività di pre-bunking di gruppo), mentre i partecipanti adulti hanno apprezzato l’approccio misto che li ha guidati nell’uso di strumenti formali e strumenti partecipativi online.

  • Lo scambio di esempi di disinformazione da ciascun Paese ha creato un momento di confronto favorevole, alimentando un dibattito costruttivo tra organizzazioni operanti a diversi livelli.

  • La combinazione di sessioni formali con eventi informali e orientati alla comunità — come il tour a piedi di Larnaka e la passeggiata al Lago Salato — è stata efficace nell’abbattere le barriere sociali e nel facilitare un prezioso scambio interculturale.

Lo staff di progetto è stato anche elogiato per il suo approccio sostenibile, avendo scelto una posizione centrale a Larnaka che ha permesso di effettuare gran parte degli spostamenti locali a piedi, contribuendo a una gestione più sostenibile del gruppo.

Il workshop ha gettato con successo le basi per una cittadinanza informata, promuovendo attivamente strumenti di resilienza contro le crisi e le interferenze esterne e preparando i cittadini a contrastare populismo e propaganda nell’era digitale.

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