Il quarto meeting internazionale del progetto europeo SECURE — acronimo di Strengthening European Communities, Uniting Regions and Reinforcing Engagement — si terrà dal 27 al 30 maggio nella suggestiva cornice dell’isola di Serifos, in Grecia. Questa importante rete di città, finanziata attraverso il programma CERV dell’Unione Europea (Citizens, Equality, Rights and Values), si riunisce questa volta attorno a un tema di grande attualità per il futuro delle nostre democrazie, dal titolo: “Media Literacy in Action: combating disinformation for informed citizenship” (Alfabetizzazione mediatica in azione: contrastare la disinformazione per una cittadinanza consapevole).
L’evento si propone di mettere in primo piano l’alfabetizzazione mediatica e lo scambio di buone pratiche, fornendo ai cittadini gli strumenti critici necessari per riconoscere le fake news e contrastare la disinformazione, promuovendo così una cittadinanza attiva e pienamente consapevole.
Nello specifico, le sessioni si concentreranno su strategie pratiche per decodificare i flussi informativi nell’era digitale — un periodo storico in cui la manipolazione delle notizie e la diffusione di contenuti ingannevoli rischiano di inquinare il dibattito pubblico e minare la fiducia nelle istituzioni. Le delegazioni esploreranno l’educazione ai media non come concetto teorico, ma come forma attiva di difesa civica. Le discussioni affronteranno come insegnare la verifica delle fonti, riconoscere i deepfake, smascherare la propaganda algoritmica e sviluppare il pensiero critico, in particolare tra i giovani e le fasce di popolazione più vulnerabili alle insidie della rete. Attraverso workshop di fact-checking e simulazioni, i partecipanti esploreranno nuovi modelli di apprendimento da applicare sul campo a livello locale, all’interno delle scuole e dei centri comunitari nei rispettivi territori.
Questo approccio si allinea perfettamente con le recenti politiche dell’Unione Europea, che considerano l’alfabetizzazione mediatica un pilastro fondamentale del Piano d’azione per la democrazia europea e della strategia per il decennio digitale, promuovendo attivamente iniziative che tutelano la libertà dei media e aumentano la resilienza sociale contro le minacce ibride. In linea con queste linee guida dell’UE, Angelo Ciocchetti, presidente di Lighthouse Languages APS, ha sottolineato: “La nostra Associazione è costantemente in prima linea nell’educazione e nella formazione, anche grazie a un Accreditamento Erasmus+ nel settore dell’educazione degli adulti. Il nostro impegno si sta spostando sempre più verso metodologie di educazione non formale incentrate sui temi della cittadinanza, considerati elementi centrali e indispensabili per la costruzione di società realmente coese, eque e democratiche”.
Il cuore pulsante del progetto risiede proprio in questa dimensione collaborativa e transnazionale, coordinata con dedizione dall’Associazione italiana Lighthouse Languages APS di Orte. A Serifos, il dibattito sarà arricchito dallo scambio diretto tra le delegazioni di quattordici Paesi, unendo simbolicamente l’Europa da est a ovest e da nord a sud. Lavoreranno fianco a fianco i rappresentanti di Italia, Francia, Lettonia, Spagna, Slovenia, Portogallo, Serbia, Ungheria, Malta, Cechia, Polonia, Macedonia del Nord e Cipro, insieme ai partner ospitanti della Grecia. Nel corso della quattro giorni, i partecipanti si alterneranno tra workshop interattivi, tavole rotonde e sessioni di networking, analizzando l’impatto della disinformazione sulle singole comunità locali e consolidando una rete di territori uniti e capaci di rispondere collettivamente alle grandi sfide del nostro tempo.


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